Finalità
Questa rivista è dedicata alle ricerche di storia dell'arte intraprese da giovani studiosi presso l'Università di Firenze, e in particolare presso la sua Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici. Essa nasce come un prodotto della Scuola, e dunque del fondamentale terzo livello di formazione, destinato a formare i quadri della tutela del patrimonio culturale, ma è aperta a dottori di ricerca, dottorandi, neolaureati o laureandi che abbiano seguito un percorso di formazione e di maturazione nell'Ateneo fiorentino. Lo spazio sarà integralmente dedicato agli esercizi di talenti giovani e generosi, mentre i docenti dei settori storico-artistici del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo, che ha tenuto a battesimo e finanziato l'iniziativa, si riservano il ruolo di garanti della qualità della ricerca.
La rivista ambisce a diventare non tanto l'organo scientifico di una scuola in senso istituzionale, quanto di una scuola nel profondo senso umanistico del termine: quello di un luogo dove si elabora e si trasmette sapere. Varare una rivista proprio adesso significa per noi non solo ribadire che la storia dell'arte serve alla vita sociale come al progresso della civiltà: ma pure quanto sia viva e in carne, e continui a produrre un costante nutrimento delle menti e un regolare arricchimento della scienza.
L'obiettivo è documentare qualità e varietà delle ricerche generate da quel percorso, e dunque l'efficacia di un laboratorio in cui sia rappresentato il pluralismo di temi e di metodi che in questo momento rende peculiare e unica l'esperienza di studiare - e soprattutto di fare - storia dell'arte a Firenze. Ma anche insistere sulla necessità di leggere le opere nel vivo della cultura e della società del loro tempo, cercando di far sentire il mondo che pulsa dietro ogni opera.
Il confronto e il dialogo tra punti di vista diversi possono ritenersi i principi guida attorno ai quali si articolano la genesi e la crescita della rivista. Che non a caso insiste sul concetto di contesto: ossia tutto ciò che sta attorno all'opera d'arte, l'ambienta e le attribuisce un senso. Esso è fatto di pensieri e parole come di altre opere, luoghi e spazi, perché non vi è opera che si spieghi da sola, anche se è sempre dall'opera che occorre partire. Si fa storia dell'arte quando un'opera è messa in relazione con almeno un'altra, e quando questa relazione apre la finestra su un mondo. Il contesto è dunque anche il discorso sull'arte: chiaro e privo di compiacimenti, documentato e argomentato. La rivista si schiera apertamente in difesa del rigore del metodo, della conoscenza dei materiali di studio, dell'esegesi delle fonti, dell'aggiornamento critico. La sua linea politica, insomma, è il metodo storico.

Last Updated ( Thursday, 05 October 2017 )
 
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