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Nato a Montepulciano nel 1781, il sacerdote e primicerio della Cattedrale poliziana Francesco Crociani fu appassionato collezionista di pittura dei secoli XVI-XVIII e giunse a raccogliere nella sua abitazione di Via dell’Opio nel Corso a Montepulciano quasi duecento dipinti. Si trattò di una raccolta provinciale soltanto quanto all’ubicazione, poiché Crociani seppe mettere insieme una quadreria in cui, accanto alle opere di scuola toscana, non mancavano significativi dipinti emiliani, veneti e fiamminghi.
Nel 1861, in seguito alla morte di Crociani, la collezione passò, secondo le disposizioni testamentarie del proprietario, al Comune di Montepulciano, affinché andasse a costituire una pubblica pinacoteca. La munifica donazione fu così all’origine di quello che oggi porta il nome di Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano, dove sono esposti gran parte dei dipinti che appartennero alla quadreria del primicerio. Tra questi si segnalano opere di maestri come Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, Giovanni Antonio Lappoli, Prospero Fontana, Giovanni Antonio Galli detto lo Spadarino, Rutilio Manetti, Giusto Sustermans, Abraham Bloemart, Cristoforo Munari.
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Nell’Archivio Storico del Comune di Montepulciano (Corrispondenza anno 1861, cartella archivio n. 1, Legato Crociani) si conservano ben cinque inventari della collezione: l’uno fu redatto il 9 febbraio 1861, nella circostanza dell’acquisizione della quadreria da parte del Comune, gli altri sono invece quattro “note di quadri” stilate quando era ancora in vita Crociani, che peraltro non mancò di apporvi correzioni e annotazioni. Tra queste, si è scelta per la pubblicazione la “nota di quadri” più recente e dunque più completa, che nell’Archivio Storico del Comune di Montepulciano porta la segnatura Corrispondenza anno 1861, cartella archivio n. 1, Legato Crociani, n. 1; la scelta è stata guidata pure dal fatto che, tra tutti gli inventari, questo contiene più degli altri notazioni stilistiche e correzioni di mano di Crociani. È un quaderno-inventario costituito di sedici carte non numerate (sette delle quali vuote), che porta sul frontespizio il titolo “Nota di quadri” ed elenca 168  dipinti numerati, concludendo con alcuni appunti facenti riferimento a quattro ulteriori pitture. L’inventario dovrebbe essere databile al sesto decennio dell’Ottocento; di ogni dipinto si indicano sempre soggetto e autore, ma non le misure, e talvolta sono aggiunti commenti; ovviamente in molti casi le attribuzioni dell’inventario sono state successivamente corrette dalla storiografia artistica. Per comodità si è inserita una numerazione delle carte, si è proceduto ad adottare un uso moderno della punteggiatura e delle iniziali maiuscole, e si sono poste in corsivo le annotazioni autografe di Francesco Crociani.
Una versione dell’inventario corredata di note e di riferimenti all’attuale ubicazione dei dipinti è  stata pubblicata da Gabriele Fattorini, in Francesco Crociani: appunti per un collezionista, a cura di G. Fattorini e R. Longi, Siena, Alsaba, 2005, pp. 52-56; volume cui si rimanda pure per il collezionismo del Crociani.

IN CONSULTAZIONE:


(sezione a cura di: Gabriele Fattorini)

Last Updated ( Friday, 11 June 2010 )
 
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