Collezionismo estense

La copiosa documentazione, in gran parte ancora inedita, conservata negli archivi estensi di Modena (Inventari e Carteggi) consente di ripercorrere l’eccezionale esperienza collezionistica del cardinale di Ferrara Ippolito II d’Este, in relazione alle sue residenze di Roma (Palazzi del Quirinale e di Monte Giordano) e Tivoli (Villa d’Este).
Le testimonianze successive alla morte di Ippolito (1572) si riferiscono alla dispersione dell’ingente patrimonio dei beni mobili (dipinti, statue, arredi diversi), e aiutano a ricostruire le vicende, tra XVI e XVIII secolo, della difficile gestione di Villa d’Este e del superstite patrimonio cinquecentesco da parte degli eredi, cardinali e principi estensi.
La sezione Descrizione e Guide propone una scelta di testi rari, che fino a tutto il Settecento contribuirono alla fortuna internazionale del monumento tiburtino.

In consultazione

Carteggi dal XVI al XVIII secolo

Ippolito II d’Este, impegnato nelle missioni diplomatiche in Francia (1536-1549, 1562-1563), è stato un testimone di primo piano degli eventi di corte, tra Fontainebleau e Parigi, e delle imprese artistiche volute dal re Francesco I (si pensi alle spedizioni romane di Primaticcio); il duca di Ferrara ne era intanto puntualmente informato, grazie ai propri ambasciatori. La corrispondenza diplomatica si offre così come fonte preziosa, perché obbediva a precise esigenze di informazione politica, anche quando, al rientro dalla Francia, Ippolito d’Este, stabilitosi presso la corte pontificia, darà l’avvio alle imprese della villa di Tivoli e dei giardini del Quirinale. I carteggi tra i principi di Modena e i numerosi referenti romani, nel corso dei secoli XVII e XVIII, permettono di seguire le diverse fasi della difficile gestione della villa tiburtina, sullo sfondo dei principali eventi politici e culturali sui quali la Casa d’Este esigeva le più attente informazioni.

1562, Lettere del cardinale Ippolito II d’Este a San Carlo Borromeo in materia di immagini sacre

(Negociations ou lettres d’affaires ecclesiastiques et politiques escrittes au pape Pie IV et au cardinal Borromée, depuis canonizé Saint, par Hyppolite d’Est, cardinal de Ferrare, Legat en France, au commencement des guerres civiles. Traduction du manuscrit italien, où dans les principales annotations, adjoustées à la marge, se voit la grande conformité de ses memoires avec ceux de l’Histire de H.C. Devila, A Paris, chez Simeon Piget, 1658).

Descrizioni e guide

Ad alimentare la fama europea della Villa d’Este di Tivoli e a tenere vivo, nello stesso tempo, il ricordo delle ricerche che Pirro Ligorio aveva compiuto sul territorio tiburtino, contribuirono, tra Cinque e Settecento, le innumerevoli testimonianze di viaggiatori, italiani e soprattutto stranieri (da Montaigne a Winckelmann) letterati, filosofi, mercanti, antiquari, artisti attratti di epoca in epoca dalla ininterrotta forza di seduzione che il paesaggio circostante esercitava, disseminato di monumentali ruderi di età imperiale.

1671 La Villa D’Este di Tivoli nella descrizione di Athanasius Kircher

Athanasii Kircheri e societate Jesu Latium, id est nova et parallela Latii tum veteris tum novi descriptio qua quæcumque vel natura, vel veterum Romanorum ingenium admiranda effecit, geographico-historico-physico ratiocinio, juxta rerum gestarum, temporumque seriem exponitur et enucleatur, Amstelodami, apud Joannem Janssonium a Waesberge et Hæredes Elizei Weterstraet, 1671 - PDF pubblicato ottobre 2007

1752-1753 Stima delle statue della villa d’Este di Tivoli eseguita dal perito antiquario Gaetano Cartieri

1752-1753, Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Fabbriche e Villeggiature, 72 - PDF pubblicato agosto 2007

Inventari 1535-1753

I numerosi inventari patrimoniali di Ippolito d’Este erano stilati alla vigilia e alla conclusione dei suoi vari trasferimenti tra Italia e Francia, tra Ferrara e Roma, a iniziare dal primo inventario, redatto nel 1535 allorché il giovane prelato si preparava a stabilirsi alla corte dei Valois e la famiglia ducale gli offriva la possibilità di scegliere per sé alcuni dipinti, fino ad allora appartenenti alla cosiddetta guardaroba del Castello Estense, perché egli potesse assicurarsi un decoro adeguato al proprio rango di ambizioso prelato che rappresentava in Francia la cultura ferrarese. Gli inventari relativi agli arredi del palazzo e dei giardini di Tivoli, tra XVI e XVIII secolo, offrono un’idea di come si andasse trasformando, sullo scenario dei mutamenti epocali, la percezione della villa, che pure rimaneva fino a tutto il Settecento uno dei monumenti di età manieristica più famosi.

1535 Inventario delle gioie e dei dipinti di Ippolito II d’Este portati in Francia

1 ottobre 1535 (Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Amministrazione dei principi, 924. Trascrizione a cura di Michele Celentano - PDF pubblicato maggio 2010

1535 Inventario delle gioie di Ippolito II d’Este portate in Francia

21 ottobre 1535. Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Amministrazione dei principi, 925 - Trascrizione a cura di Michele Celentano – pdf pubblicato maggio 2010

1572 Inventario dei beni del Cardinale Ippolito II d’Este trovati nel Palazzo e giardino di Tivoli

3-4 dicembre 1572. Roma, Archivio di Stato, Notai del Tribunale A.C., notaio Fausto Pirolo, vol. 6039, cc. 356r-387r - PDF pubblicato settembre 2008

1568 Inventario delle statue del Cardinale Ippolito II d’Este ritrovate nel Palazzo del Quirinale

Roma, 15 luglio 1568. Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Fabbriche e Villeggiature, busta 70, fascicolo 2 - PDF pubblicato agosto 2007

1572 Inventario dei beni del Cardinale Ippolito II d’Este trovati nel Palazzo e giardino del Quirinale

Roma, 2 dicembre 1572. Roma, Archivio di Stato, Notai del Tribunale A.C., notaio Fausto Pirolo, vol. 6039, cc. 344r-355r - PDF pubblicato settembre 2008

1687 Nota delle stanze del Palazzo di Tivoli

Modena, Archivio di Stato, Camera Ducale, Fabbriche e Villeggiature, 72, Parte I, cc. 54r-62r - PDF pubblicato luglio 2007

1572 Inventario del Palazzo di Monte Giordano

Roma, Archivio di Stato, Notai del Tribunale A.C., notaio Fausto Pirolo, vol. 6039, cc. 351r-495r - PDF pubblicato settembre 2008
sezione a cura di: Carmelo Occhipinti