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La lingua della storia dell’arte nel XX secolo: Roberto Longhi

La sezione, realizzata in collaborazione con l’Accademia della Crusca e con il finanziamento dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, propone l’avvio di uno studio lessicografico di alcuni testi di Roberto Longhi, tratti dalle Edizioni delle Opere Complete di Roberto Longhi (Firenze, Sansoni editore, 1956 – 1991). Fra i testi considerati sono alcuni scritti giovanili, la Lettera a Fiocco (1926), l’Officina Ferrarese e i suoi ampliamenti (1934-1955) e il Giudizio sul Duecento (1948).
Con tale prospettiva di ricerca il progetto si inserisce in un percorso più ampio di analisi linguistica di testi storico-artistici promosso dall’Accademia della Crusca e dalla Fondazione Memofonte.
Lo studio della lingua di Longhi fa seguito infatti alla ricerca lessicografica e alla creazione di banche dati dedicate ai trattati d’arte del Cinquecento e alle scritture ‘private’ (taccuini, appunti di lavoro…) di Lanzi, Cavalcaselle e Venturi per il periodo cronologico compreso tra la seconda metà del Settecento e il primo Novecento. Anche per questa nuova banca dati è stato fondamentale il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Attraverso un corpus testi scelti, il progetto offre una serie di strumenti finalizzati all’approfondimento dell’aspetto lessicale della lingua storico-artistica del Novecento.  

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