Scritti di medaglistica (secoli XVII – XVIII)

Tra il Sei e il Settecento la medaglistica moderna, nei suoi diversi aspetti, fu oggetto di molteplici attenzioni in scritti di eterogenea natura e di taglio non sempre monografico: contratti, memorie, carteggi, inventari, dissertazioni, resoconti accademici, manuali, trattati, cataloghi e guide. L’antologia di opere e di excerpta, tanto manoscritti quanto editi, presentati in questa sezione cercherà di rispondere di questa eterogeneità, per proporre una lettura guidata di fonti (spesso ancora di non facile accesso), selezionate in modo tale che vengano messi in luce alcuni dei nodi tematici e critici principali relativi non solo alla produzione delle medaglie in età moderna (con notizie biografiche sugli artisti e questioni attinenti alle esigenze della committenza), ma anche alla loro fruizione (con attenzione ai criteri collezionistici adottati e ai modelli di studio proposti talvolta in aperto dialogo con le contemporanee pubblicazioni di numismatica antica). A questi due aspetti della medaglistica sei e settecentesca, ovvero produzione e fruizione, per lo più distinti anche nelle testimonianze scritte, sono qui dedicate due distinte sottosezioni, all’interno delle quali le fonti saranno presentate secondo un ordine cronologico.

In consultazione

Artisti

Pur dopo le aperture alle tecniche della Giuntina, la produzione medaglistica trovò solo eccezionalmente voce nella letteratura artistica del diciassettesimo e del diciottesimo secolo. Impegnati quasi esclusivamente in un’attività di alta specializzazione come l’intaglio dei conî, dediti talvolta anche all’oreficeria e solo eccezionalmente autori di opere scultoree di grandi dimensioni, i medaglisti sei e settecenteschi non vennero quasi mai citati nei repertori di vite d’artista che proliferarono in Italia durante questi due secoli, e questo ha determinato ancora oggi una sostanziale incertezza nella ricostruzione della biografia di molti dei protagonisti dell’arte della medaglia nell’età moderna, e nella ricostruzione dei corpora di opere a loro riferibili in assenza di firme o sigle. In questa sottosezione saranno presentate alcune fonti manoscritte e a stampa di eterogenea natura (contratti, editti, memorie, carteggi) che consentiranno, senza pretese di esaustività, non solo di fornire notizie più puntuali su alcuni medaglisti attivi in questo arco cronologico, ma anche di mettere in evidenza alcune peculiarità della loro professione, nel rapporto con i committenti, nel ruolo rivestito all’interno delle accademie e della vita artistica cittadina, e nello sviluppo delle tecniche incisorie e fusorie.

Editto a favore di Gaspare Mola

Romae, ex Typographia Rev. Cam. Apostolicae 1639 - PDF pubblicato novembre 2010

Ridolfino Venuti, Discorso sopra Giovan Andrea Hamerani

s.d. [ma ca. 1743], Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 7292, cc. 250-253v - PDF pubblicato novembre 2010

Medaglieri

Affermatesi durante il Seicento come uno strumento imprescindibile alla celebrazione pubblica tanto del pontefice, quanto di regnanti italiani e di dinastie europee, le serie metalliche moderne divennero presto oggetto durante il secolo di un vivace collezionismo, che sollecitò la nascita e il rapido proliferare di opere a stampa, con la finalità di suggerire nuovi allestimenti per i medaglieri, ormai non più solo destinati ad accogliere voci antiche.
Il consolidarsi di una letteratura specificatamente dedicata alla medaglistica moderna, declinata in scritti di diverse tipologie (dalla dissertazione al trattato, dal manuale al catalogo), poté avvantaggiarsi del modello che offriva la tradizione editoriale incentrata sulla numismatica antica, ben consolidata ormai già dal Cinquecento: una tradizione antiquaria che, d’altra parte, trovò in questo nuovo dialogo con il moderno, protrattosi per tutto il Settecento, anche un’inedita occasione per affinare i propri strumenti critici.
A riprova dell’importanza attribuita al collezionismo di medaglie ancora durante il diciottesimo secolo offre preziose testimonianze la guidistica europea, dove frequente è la descrizione dei medaglieri ritenuti più importanti e l’attenta segnalazione degli esemplari metallici più prestigiosi, anche moderni, in essi conservati.

Praefatio, in Claude du Molinet, Historia summorum Pontificum a Martino V ad Innocentium XI per eorum numismata ab anno MCCCCXVII ad annum MDCLXXVIII

Lutetiae, apud Ludovicum Billaine Bibliopolam Parisiensem 1679, s.p. - PDF pubblicato novembre 2010

Del pregio e nobiltà de’ medaglioni, in [Giovan Pietro Bellori], Scelta de’ medaglioni più rari nella bibliotheca dell’eminentissimo et reuerendissimo principe il signor cardinale Gasparo Carpegna, vicario di nostro signore

Roma, Gio. Battista Bussotti 1679, s.p. - PDF pubblicato novembre 2010

Lectori, in Filippo Buonanni, Numismata Pontificum Romanorum quae a tempore Martini V usque ad annum MDCXCIX, vel authoritate publica vel privato genio, in lucem prodiere, explicata ac multiplici eruditione sacra et prophana illustrata

Roma, Ex Typographia Dominici Antonii Herculis 1699, pp. I-VI - PDF pubblicato novembre 2010
sezione a cura di: Lucia Simonato