Torino Stampa
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A partire dalla seconda metà del Settecento si presenta anche a Torino, come già era avvenuto da tempo per altre città italiane, la necessità di fornire una guida ai viaggiatori che, sempre più numerosi, sceglievano di inserire la capitale sabauda tra le tappe del Grand Tour. Del 1753 è la Guida de’ forestieri per la real città di Torino di Giovanni Gaspare Craveri, destinata a rimanere per quasi un trentennio l’unico strumento a disposizione dei visitatori stranieri per conoscere la città. L’esigenza di una nuova guida, aggiornata rispetto alla mutata situazione storica e culturale, viene colmata nel 1781 dalla stampa della Nuova guida per la città di Torino ad opera di Onorato Derossi, libraio, editore e tipografo, con l’apporto dell’erudito Giuseppe Vernazza. Si tratta di una descrizione puntuale e concisa delle più significative “pitture, sculture e architetture” presenti in città, una sorta di vademecum pensato per offrire al viaggiatore le notizie essenziali per la sua visita. La lettura di tale guida consente di delineare un quadro dettagliato della Torino di fine Settecento, offrendo allo stesso tempo un valido strumento di conoscenza e verifica del patrimonio artistico dell’epoca.

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Ultimo aggiornamento ( martedì 10 luglio 2012 )
 
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