| Giulio Aristide Sartorio (1860-1932) |
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Nelle molteplici esperienze di Sartorio (pittore, scultore, illustratore, scrittore), le riflessioni del “Convito” del 1895-96 appaiono particolarmente significative in relazione ai Preraffaelliti, da lui conosciuti grazie a Nino Costa e la Società romana “In Arte Libertas”. Tramite Sommaruga illustrò la “Cronaca Bizantina” e conobbe Michetti, D’Annunzio, Scarfoglio. Nel 1893 durante un lungo soggiorno in Inghilterra, conobbe Burne-Jones e si interessò ai paesaggi di Constable e di Turner. A questi pittori dedicò i suoi primi articoli in “La Nuova Rassegna” (1983-1894) e, in occasione della I Biennale veneziana, pubblicò alcune interessanti recensioni nel “Convito” del 1895, nelle quali esaltò soprattutto l’italianismo di Rossetti e denunziò la morte della scultura per carenza di “corettezza statuaria”. Negli stessi anni dipinse la Gorgone e gli eroi e Diana d’Efeso e gli schiavi, la cui magniloquenza sfociò nella grande decorazione pittorica dell’aula del Parlamento (1908-1912). IN CONSULTAZIONE:
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| Ultimo aggiornamento ( mercoledì 17 novembre 2010 ) |
Giulio Aristide Sartorio 

