Due Dialogi di M.Giovanni Andrea Gilio da Fabriano. Nel primo de' quali si ragiona delle parti morali e civili appertenenti a' letterati Cortigiani e ad ogni Gentil'huomo, e l'utile che i Prencipi cavano da' Letterati. Nel secondo si ragiona degli errori e degli abusi de' pittori circa l'historie. Con molte annotazioni fatte sopra il Giudizio di Michelagnolo et altre figure, tanto la nova, quanto de la vecchia Capella del Papa. Con la dechiarazione come vogliono essere depinte le Sacre Imagini. Con un Discorso sopra la parola Urbe, Città, Colonia, Municipio, Prefettura, Foro, Conciliabolo, Oppido, Terra, Castello, Villa, Pago, Borgo e qual sia la vera Città. All'Illustriss. E Reverendiss. Cardinale Farnese. In Camerino, per Antonio Gioioso, MDLXIIII. - PDF pubblicato febbraio 2008 La presente edizione riguarda il secondo dei due Dialogi ed è stata memorizzata da Trattati d’arte del Cinquecento a cura di P. Barocchi, II, Bari 1961, pp. 1-115
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 giugno 2010 )
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