Data: 12 11 1868
Mittente: Mussini Luigi
Luogo Mittente: Siena
Destinatario: Gamba Francesco
Luogo Destinatario: [Torino]
Tipo Documento: Lettera
Trascrizione: Caro François, appena raggranellate le notizie che mi chiedi te le comando pieno della dolce speranza che Siena sia la preferita. Ma prima di tutto ti dirò il dispiacere mio nel sentire il cattivo che ti condurrebbe in Toscana e la gran malattia sofferta dalla tua conoscente. Ma grazie a Dio sono mali che una volta superati non lasciano traccia e solo basta convalidare la guarigione con provvedimenti simili a quello che hai in progetto. Avrai dunque doppia cocente ragione di rallegrarmi e nel credere questo clima conferire alla salute della tua amabile compagna, e nell’avermi qui meco di volo per tutta una invernata. Non posso dirti quanto mi serviva questo pensiero! Ora ecco le notizie raccolte. Prato è la sede del [lacuna]. Vi sono in inverno rare bufere di tramontana, stante una certa foce degli Appennini che sbocca proprio lì nella città. Che Pisa non sia clima più dolce di tutta la Toscana non si può superare: ma a condizione di abitare e vivere nel lung’Arno. Siena ha inverno più lungo di quello di Firenze, stante la sua posizione elevata, ma stante poi la sua maggior distanza dagli Appennini ha venti del nord meno freddi. Le sue temperature medie invernali desunte dall’ultimo vendemmio sono massima 13,29, minima -1,97, ossia quasi due gradi sotto lo zero. Capisci che talora può andare a 4,5 o 6 sotto lo zero, ma è -1,97 la media. Il solo male che hanno i nostri climi Toscani per voi Torinesi è la variabilità, le temperature elevate che si alternano colle basse e le rendono più temibile. Siena ha poi clima asciutto, sia perché dà appetito, e solo si fa sentire ai nervosi, motivo per cui si dice che i senesi sono tutti più o meno pazzi. Vedi che ti dico coscienziosamente il prò e il contra. Per darti poi un’idea dei prezzi, ho visto qui perfino all’Accademia un bell’appartamento molto vasto, un giardino che corredato di tutto, tranne biancheria e argenteria. Costa 120 franchi il mese; ma avendone la metà senza la cucina 60 franchi. Altri ve ne sono a prezzi inferiori ma non così propri. Se poi tu non vi trovassi una stanza assai grande per seguir il tuo [lacuna], io ho dei buoni vani. Attigui fra loro, uno dei quali metterei a tua disposizione senza mio nessuno incomodo, anzi col gran piacere di lasciare in tua compagnia e di averti sans une griffe e di vederti eseguire una tua bell’opera. Nel caso fortunato che vi decidiate per Siena, mi daresti maggiori ragguagli sullo spazio, letti &. o nel caso vi piacesse che intavolassi le pratiche relative. Ben deducendo dal tuo silenzio di alcuni giorni che tu fossi [lacuna] avevo scritto anch’io al cavaliere Biscarra, ed egli ha ben favorite le desiderate notizie da ché tosto già ringraziato come ringrazio te pure. Mi manca oggi (che si aprono le scuole) il tempo di trattenermi teco più a lungo. Ti abbraccio tutto teco Luigi Mussini. Siena 12 novembre 1868
Collocazione: Collezione privata
Bibliografia: Inedita