Scheda

Data: 24 11 1868

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Pucci Camillo

Luogo Destinatario: [Lucca]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Caro amico, poche righe tanto per spiegarti la cagione dello ascritto che ti mando. Quella tale combriccola che da un anno mi fa quì la bassa guerra che sai ha smascherato ora lo scopo di tante ostilità. Si sapeva che la guerra già da essi fatta all’Università aveva per oggetto (e lo dicevano apertamente) di farla abolire, e cose qui omesse: erigere un grande Istituto Tecnico Industriale, ove essi sarebbero stati i professori principali. Non essendo riusciti coll’università si sono dati a dichiarare l’istituto di belle arti un povero malato che deve morire appunto come lo zar Niccolò diceva del Turco, o almeno deve trasformarsi in istituto industriale. Il Cambi è uno sfacciato e sa appena leggere, non è quel che ci vuole per farsi avere e far rumore. Dietro a lui sono quelli che lo fanno muovere; fra gli altri quel Pantanelli che gli porge (pregato!) un progetto in particolare che serva di complemento a quello che viene fuori dal Pianigiani, dopo morto il Nenci. Se potrò ti manderò una copia dell’opuscolo che ci vorrebbe riformare. Vedrai che ho opposto loro argomenti e di fatti e di cifre. Ma è dura aver bisogno di difendersi nel paese che ha visto quel che ho fatto, e con quanto instancabile zelo, e con quali resultati! Già io la pace non la troverò che sotto terra! Non ho avuto che un lampo di felicità per poi ricadere in un abisso di pene. Oggi non ti parlo del tuo scritto che mi lasciasti. Ci vuol quiete di spirito e di ambiente per parlarne come merita. Ho scritto al Giusti e ti ho annunziato. Credimi tuo affezionatissimo amico. Luigi Mussini. 24 novembre 1868

Collocazione: Collezione privata

Bibliografia: Inedita