Data: 1 12 1868
Mittente: Mussini Luigi
Luogo Mittente: Siena
Destinatario: Venturi Luigi
Luogo Destinatario: [Firenze]
Tipo Documento: Lettera
Trascrizione: Mio caro Gigi, ho la tua del 25 decorso con una del nostro Cesare Guasti. Lettere tali solo da amici quali voi mi siete potevano essermi scritte, e se mi va all’anima non è perch’io creda mostrare tanta parzialità né purch’io ne insuperbisca, ma questa parzialità è appunto quella che mi dice tutto il bene che mi volete. Non è l’adulazione che si esprime così, è la benevolenza, l’affetto? Quand’anche fossi da questo lato una specie di enfant gâté (e sono tutt’altro!) l’amicizia di pari vostri mi sarebbe pur preziosa e cara. È ora per me anche un compenso (il solo desiderabile e desiderato) alle non liete vicende che attraversano la mia vita artistica, come sono un conforto triste nella mia vita domestica. Ed anche che quella Proposta non abbia incontrato il favore di nessuno in Siena, e tanto meno quello dei consiglieri provinciali, e per tutti sia evidente la manovra interessata di persone che vorrebbero farvi la nicchia nelle proposte cattedre, è doloroso, dopo ciò che ho fatto per questo Istituto, essere pur costretto a difendermi contro sì maligni attacchi sento che non si danno per vinti e si dispongono a ripetere. Facciamo pure ch’io non rispondo più. Ho a mano un quadretto di soggetto greco (tanto per non stare in ozio). È lo spartano che fatto ubriacare l’ilota, lo fa vedere al suo figliuolo con l’insegnamento di sobrietà. Lavoro per le mie piccine (possibilmente) [lacuna] sono due angioletti, buone, amorose, intelligenti, e grazie a Dio di ottima salute. Ti abbraccio con affetto il tuo amico Luigi Mussini. Siena 1 dicembre 1868
Collocazione: Collezione privata
Bibliografia: Inedita