Scheda

Data: 26 12 1868

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Giusti Pietro

Luogo Destinatario: [Torino]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Caro Giusti, non potei fin’ora riscontare la tua lettera per un momento d’impicci d’ogni sorta; ma ti mandai col N° del Libero Cittadino ove il direttore, il Ragioniere del Monte, Bartolini, approvato il progetto del Cambi, vi faceva l’aggiunta di una cattedra di ragioneria (e vedremo che il Bartolini pagherà aver al nostro istituto si molto ancora un incoraggiamento di sorta [lacuna]. La cattedra di veterinaria per curare le tante bestie e i porci fra le quali e i quali…. In quel giornale feci a lapis alcune correzioni e ti esortava a mandare al Libero Cittadino una lettera del tenore di quella che hai scritto al Cambi, cioè sulla convenienza del progettato connubio. Non so ben vedere come e quanto quei signori siano per trovare nel tuo nuovo opuscolo la condanna del loro progetto? Forse ci vorrebbe più accusa e più buona fede di quel che n’ abbiano o vogliono avere, per trarre questa conseguenza. Dico così per quel poco che mi hai detto del tuo scritto. Vi trovo una frase che forse avrai corretta poi, quella gallina che spiattella sul tavolino il compromesso e men l’uovo. Forse la scappata può parere anche un po’ scapigliata ed umoristica. Quanto ad aver preso per male di essere appropriato con un Cambi nella tua amicizia ti dirò una cosa sola, ed è che in altri paesi che il nostro, in Svizzera, in Germania un uomo che sia cresciuto come tutti dicono in Siena che si è arricchito critico non troverebbe chi gli rendesse il salotto. E finché in Italia non saranno giunti a tale fierezza normale da chiamare ogni cosa pel suo nome, permetti dire con orgoglio che l’Italia è fatta, ma mancano gli gl’Italiani. [lacuna] j’esige la hardiesse anglaise! que j’aime les gens qui disent ce qu’ils pensent! nostalgia. E davvero gli inglesi dono d’un rigorismo così intero che non transige mai. E così sono un gran popolo, una grande nazione molte razze latine si avvicineranno mai? Dio lo sa. Anzi quando [lacuna] credei per certe parole del Palmieri si volesse dar [lacuna] voce all’ultimo libello dei nuovi Gesuiti, avevo dimenticata la razza latina. Ma non dico altro. Con Adelina ti ritorniamo ogni buon augurio. So anzi che Adelina vuole scrivere quanto prima alla signora Eugenia [lacuna] chi sa se non l’aggiunge in questa. Aspetto il tuo opuscolo, e lo leggerò con piacere e te ne dirò francamente il mio debole parere. Credimi tuo affezionatissimo amico Luigi Mussini. Siena 26 dicembre 1868

Collocazione: Collezione privata

Bibliografia: Inedita