Data: 15 01 1869
Mittente: Mussini Luigi
Luogo Mittente: Siena
Destinatario: Guasti Cesare
Luogo Destinatario: [Prato]
Tipo Documento: Lettera
Trascrizione: Mio caro Cesare, eccomi con una delle mie solite indiscrete noie. Egli è che mi trovo nella necessità di dir la mia pubblicamente intorno alla questione delle accademie. Ora che la giunta di belle arti, nell’ultima seduta in cui cercai invano salvare l’alto insegnamento, ha presa la fatale deliberazione che per me se accolta dal Ministro e messa in atto, compromette l’avvenire degli studi artistici in Italia, e ci precipita al basso, ho caro si sappia da tutti al presente e in futuro ch’io non vi ebbi le mani, e come la penso. Ma occorreva farlo senza mettere in scena la giunta, e l’opportunità me l’offre un recente opuscolo del Giusti (che certo avrà mandato a Gaetano [Milanesi]) sulla necessità di diffonder l’insegnamento popolare del disegno industriale. Ottimo scritto ed importante, ma vuol toccare anche delle accademie e canta il solito ritornello del libero insegnamento. Io ho fatto una lettera al Giusti che ti mando e che vorrei si potesse inserire nell’Opinione forse per mezzo dell’ottimo Bonaini che già mi rese analogo servigio. Fagli a nome mio questa preghiera. Vorrei che fosse inserita tutta in una volta, forse nell’appendice e che tu potessi correggerne le prove, beninteso dopo avermi fatto il favore di correggermi il manoscritto. Vedrai che alludo anche alle pensioni, ossia posti di studio. Figurati che anche questi la Giunta vorrebbe abolire!!! Vedrai pure che ho trovato il destro di fare intendere che io non parlo cicero pro domo sua quando difendo l’alto insegnamento nelle accademie. Avrei caro, l’articolo uscisse prima che si aduni la giunta e si deve radunare a giorni per dar corpo alla presa deliberazione di massima. Ebbi la cara tua del 30 dicembre e ti ringrazio di tante buone parole di conforto. Io resisto e resisterò ancora, ma aspiro ad un poco di riposo morale, e se lo trovassi fuori di qui con sufficiente convenienza, bisognerebbe pure ch’io me ne giovassi. Addio scusami se ti do uno dei soliti disturbi. Ama il tuo Luigi Mussini. Siena, 15 gennaio 1869
Collocazione: Collezione privata
Bibliografia: Carteggi di Cesare Guasti 1985, pp. 298-299