Scheda

Data: 24 03 1869

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Gotti Aurelio

Luogo Destinatario: [Firenze]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Mio carissimo Aurelio, non sarà certo qualche carta che ti farà sapere come siamo nel lutto e nel dolore per l’amara perdita di una cara sorella, la nostra buona Celeste; saprai che ci fu proprio rubata il 20 febbraio, quando meno eravamo in pena di lei, già convalescente di febbre reumatica, da una misteriosa sincope che non dava tempo a soccorso alcuno. Io già affranto da tanti dolori ne ho doppiamente risentito il colpo anche fisicamente. Né mi è bastato l’animo di scrivere agli amici. Abbastanza so che col cuore compatiscono ai miei dispiaceri. Né te avrei intrattenuto, se non mi trovassi nel caso di chiedere informazioni che mi permettono di distrarre lo spirito e di adempiere un dovere. Un membro dell’accademia di belle arti dell’Istituto di Francia monsieur Gatteaux mi scrive che da molti anni che sono corrispondente dell’istituto appena una volta mi feci vivo con un qualche comunicazione. Già più volte mi sia fatto rimprovero e di non essere mai andato a Parigi per stringere la mano ai miei colleghi dell’Istituto, di non avervi portato qualche mia opera, o quasi per compenso, vuole e mi fa premura questo buon vecchio di circa 80 anni, acciò gli scriva una lettera di tema artistico da potersi leggere all’accademia e guisa di suggerimento soggiunge certaiment il s’est operé quelque changement dans la disposition de vos musées par suite de la suppression des Convents & &. Ed ha ragione in quanto è questo il solo soggetto artistico in cui in forza di quanto si è fatto in Firenze sotto la tua direzione, l’Italia possa di fronte agli stranieri parlare delle cose con legittimo orgoglio. Su tutto il resto è bello il tacere. Di buon grado dunque mi accingerei ad appagare il desiderio di quell’ottimo e venerando monsieur Gatteaux; ma non potrei far nulla di buono e d’interessante senza dati precisi sù quel che già dalla tua iniziativa si è fatto e si sta facendo, non ché di ciò che dei tuoi progetti è già approvato. Potrei anche toccare di quel più che tu vagheggeresti qualora le finanze Italiane fossero tali da lasciarti carta bianca. Frattanto il Bargello, San Marco sono due belle pagine; e non farò che pagare il mio debito di artista e cittadino italiano dicendo ai Francesi come da noi si riconosca il merito grande che hai di aver saputo fare in tempi difficilissimi tutto ciò che hai fatto. Capisci bene tutto ciò acquisterà interesse se corredato di date precise, di cifre & non ché di ciò che portato ai nostri musei la soppressione dei conventi. Spero che vorrai contentarmi e se ti chiedo una certa sollecitudine si è perché la lettera di monsieur Gatteaux è anteriore alla nostra disgrazia né fin’ora ebbi testa a pensarvi [e] l’età avanzata di quel brav’uomo mi è come di stimolo a corrispondere alle sue premure. Addio. Credimi di vero cuore tuo affezionatissimo amico Luigi Mussini. Siena 24 marzo 1869

Collocazione: Copialettere, collezione privata

Bibliografia: Agnorelli 2007, p. 59, nota 20