Scheda

Data: 11 04 1869

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Maccari Cesare

Luogo Destinatario: [Venezia]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Caro Cesare, ho piacere che tu abbia avuto lo studio e col corredo della mobilia. Ora mi affretto a parlarti del soggetto che vorresti trattare e contro il quale vorrei metterti in guardia. Come mai speri di far della Fornarina un’amante addolorata, sentimentale, interessante. In oggi si è scritto molto della Fornarina da critici e da poeti stranieri. Da alcuni è stata messa in dubbio fino la realtà della sua esistenza; ma questi lasciamoli da parte. Gli altri ne hanno fatto la personificazione della donna volgare, sensuale, senza cuore, ne descrissero della preziosa esistenza del Sanzio, una vera Romana, tutta materia, belle carni, belle membra voluttuose, intelligenza poca, cuore punto. Ecco la Fornarina della critica storica moderna, e di quanti poeti hanno messo in scena questa fornaia, che ormai è un tipo alquanto odioso. Lo stesso Ingres nella sua Fornarina pare sentito allo stesso modo. Essa è seduta sulle ginocchia di Raffaello, ma non sembra occupata che di sé [sic] stessa, è la Cortigiana che serve al piacere e non sente affetti. E il pittore guarda più volentieri il ritratto che ne fa, l’opera sua, la sua creazione immortale, che non l’originale (ero per dire animale) che mollemente cinge col braccio alla vita. Vedi lì che specie di amanti, che non si guardano neppure! Sono amanti del piacere e nulla più. E forse la Fornarina da vera Romana, non è neppure amante del piacere, non è sensuale; è una donna interessata e niente più. Capisci dunque che una Fornarina che piange sulla tomba di Raffaello fa a’ cozzi con tutto ciò che sappiamo e pensiamo di costei. E poi, e poi quante donne piangenti mi paiono soggetti da Sale Promotrici. Infine pensaci davvero; e pensa a far qualcosa da mostrarci ciò che hai imparato dai Carpaccio e dai Bellini. Ti raccomando il Mantegna, è un maestrone che insegna tanto! Addio. Ti abbraccio di cuore. il tuo affezionatissimo Luigi Mussini. Siena 11 aprile 1869

Collocazione: Copialettere, collezione privata

Bibliografia: Epistolario 1893, pp. 172-173