Data: 18 06 1869
Mittente: Mussini Luigi
Luogo Mittente: Siena
Destinatario: Giusti Pietro
Luogo Destinatario: [Torino]
Tipo Documento: Lettera
Trascrizione: Caro amico, nessun dubbio che i pareri e giudizi che i Ministri chiedevano a particolari sono confidenziali e poi l’oggetto di queste interpellanze è d’illuminare il ministro e basta. Come hanno fatto lo istesso più volte, e talora interpellano al tempo stesso più individui, e le diverse relazioni che ricevono s’intende che debbano illuminarli meglio, e forse non generano che confusione, e finiscono per andare a dormire negli scaffali dimenticate da tutti. Tu devi dire francamente il tuo parere a chi chiede il vero un galantuomo risponde il vero. Non farci un’analisi critica minuta, ma un giudizio in genere, rilevando ciò che più spira in bene e in male. Puoi far sentire che pubblicamente non ardiresti mai dare un giudizio sopra un’opera tale, ma che richiesta dal ministro diventa per te obbligo ciò che altrimenti sarebbe temerità. In breve vedrai una mia relazione sulla Gazzetta Officiale ma il caso è diverso. Il ministro rimise officialmente alla nostra giunta una certa questione da studiare e darne il giudizio. Il presidente della Giunta passò a me l’affare perché la studiassi e facessi relazione col mio parere da leggersi alla nostra prima adunanza. La relazione e la soluzione piacquero tanto ai miei colleghi che deliberarono che fosse inserita nella Gazzetta Ufficiale se io non vi aveva difficoltà, essendo sciolta una questione che può rinnovarsi & &. Ma questa è roba officiale non è un parere privato. Dunque la verità, tutta la verità. Eccoti il mio parere, buono e cattivo che sia. Puoi credere se anche noi fummo addolorati della nuova disgrazia che colpì la povera signora Oneto! Che donna sventurata! Ancora non ho potuto sapere cosa fosse questa malattia che si preparava e poi lo rapì in due giorni. Dalla signora Chiara ho nuove passabili. Essa mi scrive spesso dopo la disgrazia del povero signor Giuseppe. Del resto per lui la morte fu un sollievo ed anche per la famiglia fu quasi un sollievo morale non vederlo più soffrire. Adelina le Bimbe colla donna mi lasciarono Martedì. Adelina risponderà alla signora Eugenia dal Forte dei Marmi. Io nel luglio vi andrò per pochi giorni. Scipione è a Firenze al Senato. Che dici dell’attentato Lobbia. Per me è una macchina infernale dei sinistri, complice il Lobbia. Che iniqui! Ebbi il tuo opuscolo al Finocchietti che sta buono. Addio in fretta. Saluti cordiali alla signora Eugenia. Tuo affezionatissimo. Luigi Mussini. Siena 18 giugno 1869
Collocazione: Copialettere, collezione privata
Bibliografia: Inedita