Scheda

Data: 29 05 1870

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Venturi Luigi

Luogo Destinatario: [Firenze]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Mio caro Gigi, trovandomi giorni sono in Firenze andai in via Ghibellina sperando stringerti la mano far teco mezz’oretta di chiacchiere amichevoli. Ma tu eri in villa ed io colla solita fretta di tornarmene alla mia catena. Fra l’altre cose, e tra le prime, soleva ringraziarti di avermi favorito dell’invio della tua bella Notizia Storica intorno alla vita ed alle opere del Poccianti. Quanto piacere mi abbia dato quella lettera con te lo so dire. Dell’arte dello scrittore non sono giudice competente: so soltanto che mi pare stupenda. Vi trovo poi criteri artistici di gran rilievo, principi severi senza pedanteria. Larghi senza essere sbrigliati, in quel giusto mezzo che il nostro tempo perde spesso di vista per la sana ambizione di scoprire regioni inesplorate, o, come dicono l’arte dell’avvenire. Ma tu hai fatto un’opera bella e patriottica con rendere giustizia ad un’uomo [sic] che secondo il solito vezzo italiano si è voluto demolire in vita per dimenticarlo poi. Tu hai fatto vedere ciò che si dovrebbe fare in Italia, ove ci imitano gli stranieri in tante cose inutili o viziose, non nel rispetto o nel culto che essi sanno tributare a chi fece e fa onore al proprio paese. Ma mi accorgo che presumo troppo volendo dirti come e quanto mi piacque il tuo scritto. Ma tu me lo perdonerai colla solita tua indulgenza. Alla prima gita che farò costà (forse non lontana) spero trovare il tempo di farti una visitina, sapendo che sei poco distante dalla città. Ti dirò allora cosa sto almanaccando nel mio studio. Sull’articolo salutespero trovare il tempo di farti una visitina, sapendo che sei poco distante dalla città. essi sanno tributare a chi no si è vol, posso dirti che le mie piccine stanno grazie a Dio, benone, e crescono buone, amorose e intelligenti assai; e che io superai una fiera burrasca, un attacco di colerina coi fiocchi, cioè coi crampi spasmodici propri del colera il più asiatico, e tutto per fresco preso in una gita a Monte Oliveto Maggiore. Basta le mie bimbe hanno conservato il babbo che è loro tanto necessario, e ne ringrazio per la loro Provvidenza. Addio caro Gigi. Nella speranza che la presente vi trovi te e tutti i tuoi cari in Buona salute, e pregandoti di ricordarmi loro avvicinamento ti abbraccio e mi dico tuo affezionatissimo amico Luigi Mussini. Siena 29 maggio 1870

Collocazione: Copialettere, collezione privata

Bibliografia: Inedita