Scheda

Data: 22 07 1873

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Bertagnolli Carlo

Luogo Destinatario: [Trento]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Pregiatissimo e carissimo amico, con quanto rammarico mi sia separato da tanti cari compagni ed amici già glielo avrà detto il conte Borromeo cui scrissi l’altr’ieri. Se fossi partito assai prima quando le spine senza rose pungevano a sangue, e quando non avevo ancora stretti vincoli di amicizia coi cari compagni di Prateristrasse, del mio ritorno in famiglia non avrei sentito che gioja. Ma ora che erano rose senza spine e che tutto mi sorrideva, ora sento quanto mi mancano le buone care dimostrazioni di benevolenza che vi ebbi da tutti loro. Ci voleva proprio che questa mia Accademia mi richiamasse imperiosamente all’ufficio perché rompessi ogn’indugio, e ciò fatto non nego che le mie viscere paterne non si siano commosse e che non abbia con immensa gioia riabbracciate le mie piccinucce, che ho trovate in ottima salute e felici di rivedere il loro Papà. Feci il viaggio tutto di un fiato, tanto che partito il 15 alle 7 antimeridiane ero a Siena il 16 alle 9 e mezza di sera, e senza ombra di stanchezza. A Udine ci affumicarono senza pietà ne discrezione a come se a Udine del Colèra non ve ne fosse più che a Vienna…E le nostre belle scampagnate Domenicali, che non potrò mai dimenticare, quando e dove le rinnoveremo! Bertagnolli, Boselli, Testori, Bertarelli, nomi cari e care persone che spero ritrovare a Roma nel prossimo inverno, se non potrà la quinta Compagnia far gite e scampagnate, un desco romanesco servirà di ritrovo, e lì reminescenze in quantità, e l’Orvieto che alla meglio rimpiazzerà la simpatica Birra Viennese. Frattanto mi dia notizia dei fatti loro mi faccia rivivere in mezzo a loro e più me ne dirà e più ci avrò piacere. Ed ora, giacché l’ottimo mio Rappresentante non avrà nulla da fare per lo spaccio della mia mercanzia, voglio che non resti inoperoso, l’ozio essendo il padre dei vizzi. E senta come: verrà l’Antonini da lei colle fotografie dei miei tre quadri e la prego di prelevarnee alcune secondo le mie intenzioni. E prima di tutto una per uno ai quattro egregi amici sopraindicati, fra le quali una del Nerone. All’ottimo nostro Commissario Generale un Nerone ed una Educazione Spartana. Le stesse due a Sua Eminenza il conte di Robillant. Poi per intenerire i nostri Aristarchi e far loro meglio gustare le bellezze dei miei capolavori, un Nerone ed una Cloe a Ferrigni, e le stesse a De’ Cesare. Ho dovuto poi promettere una Cloe al buon Antonini. Le rimanenti la prego di farmele pervenire come meglio crede a tutto suo comodo. E qui do termine alla già troppo lunga chiacchierata non senza pregarla di ricordarmi a tutti coi più affettuosi saluti. Ormai debbono essere partiti ed il cavalier Ellena e Simoni ed i colleghi giurati dell’Hôtel Tauber. Tuttavia se alcuni di essi fosse ancora in Vienna La prego di salutarmeli. Mi dia sue nuove e più presto che può e mi tenga sempre per suo devotissimo e affezionatissimo amico. Luigi Musssini. Siena 22 luglio 1873

Collocazione: Copialettere, collezione privata

Bibliografia: Inedita