Scheda

Data: 27 11 1873

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Gordigiani Michele

Luogo Destinatario: s.l.

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Caro Michele, lessi nella Nazione che i professori dell’Accademia di Firenze, visto il nuovo Statuto per l’Accademia di S. Luca era parso un parto infelice, un aborto, e temevano altrettanto per Firenze; e la Nazione li esortava a metter fuori le loro critiche. Naturalmente il capo emissario sarà la Giunta di Belle Arti. Ora supponendo che tu pure sia fra i protestanti, e vi sarai di certo se il parto ministeriale è mostruoso come si dice, ho piacere che tu sappia che quando il progetto di riforma fu discusso in Giunta io era a Vienna, quindi non sto averci parte, non lo conosco neppure, e che se è buono non ci ho merito, se è difettoso non vi ho colpa. Suppongo soltanto che sia modellato su quel progetto generale per le accademie di belle arti che a richiesta del Ministro, fu dalla Giunta compilata anni sono previe lunghe discussioni. Ora in confidenza ti dico, e così lo puoi dire anche ad altri, che in quelle discussioni io fui sempre dal lato dell’opposizione e perorai come un Demostene, ma fui vinto più (a me pare) dai lupini che dalle buone ragioni. Anzi volli che dei processi verbali resultasse chiara e lampante la mia opposizione sopra quasi tutti gli articoli. Alle votazioni avevo dalla mia quando uno quando due votanti, e (questo te lo dico proprio all’orecchio) nella schiera della maggioranza avevo il dispiacere di vedervi l’Ussi ed il Duprè. Ora che dinanzi a te mi sono lavato le mani come Pilato passo ad altra lavanda e questa danne pure parte agli amici artisti. Mi capitò l’altro giorno sott’occhio un numero del Giornale Artistico di Firenze ove erano ferocemente accusati commissari italiani di aver mandato le casse quadri in un magazzino presso il Danubio ove l’umidità le avrà rovinate. Come se da noi fosse dipeso mandarle altrove! La Commissione Imperiale dava a speculatori tedeschi la privativa, il monopolio del ricetto per le Casse di tutto il mondo. E pagando un forte nolo doverono striderci tutti, nolo pagato dai commissariati di tutte le nazioni, senza il correspettivo di alcuna garanzia. Già altra volta ti dissi con quanta apprensione vedevo quelle povere casse andare a perdersi in quel pandemonio universale di casse vuote (senza contare le piene portatevi per sbaglio più o meno involontario della benemerita impresa). Ma anche di questo basta e butto via l’acqua che non è sudicia perché avevo le mani pulite. I cari ritrattini sono in bella cornice al loro posto con luce ottima. Vorrei che tu ce li vedessi! Che amore di quadro! Avuta l’ultima tua, attaccai subito il tuo Arazzo che ci fa bella figura. Tutti i nostri saluti in Famiglia ed un abbraccio dal tuo affezionatissimo vecchio amico. Luigi Mussini. Siena 27 novembre 1873

Collocazione: Copialettere, collezione privata

Bibliografia: Inedita