Scheda

Data: 11 09 1862

Mittente: Mussini Luigi

Luogo Mittente: Siena

Destinatario: Piaggio Luigia

Luogo Destinatario: [Genova]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Pregiatissima signora Luigia, avrei voluto replicare subito alla sua de 5 corrente, ma sono da alcuni giorni in un caos di faccende e di noje per questa esposizione industriale che mi hanno addossata. Mi scuserà se ora le scrivo con fretta e meno intensamente di quello che avrei voluto. La sua figura sta bene in carattere colle altre due, ne consegue che le farei gli stessi appunti in fatto carattere, stile, bellezza. Trovo la testa leggiera, meno nel volume totale che nella maschera che è corta e un poco meschina. Andrebbe che ella riscontrasse sul modello l’attacco del collo che non mi pare bien emanché; sembra corto, nonostante lo scarto, le spalle ed il seno sembrano di donna troppo robusta, quindi non corrispondere al carattere delle braccia. Il piede sinistro starebbe a far supporre la gamba più abbattuta all’interno. La gamba, come sta, vorrebbe un piede più di profilo. Guardi poi a quel triangolo regolare che dà la parte inferiore della figura Non avrebbe questa figura avuto maggior carattere, e più varietà delle altre se il panno fosse sceso dalla spalla destra, coprendo parte del braccio e gran parte del torso? Il braccio colla mano che tiene lo specchio è molto bene disegnato. Vorrei meno sforzata la sinistra, e così vederne più intere le dita. Eccole fatta una scrupolosa critica. Non posso poi che lodare ed ammirare la sua operosità e invidiargliele anche un poco. È vero che la cattiva salute, ora peggiorata ad una tosse che da un mese non dà tregua, sono in parte la mia scusa. Come ella dice però, ha fatto troppo in quei due giorni passati dai Dufour! Anche a Adelina è dispiaciuto assai non trovarla a Genova, ma spero non sarà così al ritorno a meno ella non debba recarsi a Recco. È infatti a Recco che le diressi la mia del 6 agosto, poco male se è perduta. Godo del miglioramento della signora Luigia; ma non so capire che possa passare l’inverno così sola in campagna! Speriamo che dia retta al suo consiglio di condursi a stare in città. Così le dessero retta anche i cugini d’America! La nostra Adele suppone la nostra andata a Genova più facile di quel che sia. Vorrebbe la sorella Celeste presso di sé e ch’io ne l’accompagnassi. Ma tutto ciò per ora è sempre nelle nebbie dei castelli in Aria, né Celeste sa se e quando potrebbe assentarsi da Firenze. Per altro è qui meco fino al 20; poi va a Firenze a fare da mamma alla nipotina che esce di scuola. Andando, io avrei i momenti contati a motivo della fabbrica che non posso a lungo lasciare senza sorveglianza. Però voglio non disperare di avere il piacere di rivederla e di ripetermi a voce Suo servo Luigi Mussini. Siena 11 settembre 1862

Collocazione: Collezione privata, s.n.

Bibliografia: Inedita