Scheda

Data: assente

Mittente: Piaggio Luigia

Luogo Mittente: Genova

Destinatario: Mussini Luigi

Luogo Destinatario: [Siena]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Pregiatissimo signor Mussini, la grata sua che vengo di ricevere mi reca si bella notizia che non posso a meno di rallegrarmene subito. Immagino quanto lei e tutti di sua Famiglia saranno lieti di veder unire la cara signora Adele ad una degna persona. La ringrazio del gentile pensiero di farmi parte di questa loro consolazione quand’anche non avessi avuto il bene di conoscere la sua sorella avrei sentito con sommo interesse cosa che reca a lei una gioja conoscendola per questo raddoppia. La prego a voler essere mio interprete presso la sposa e le dica quanto sarei contenta se dovesse abitar Genova! Se ciò fosse desidero di poterle esser utile e voglio sperare non mi risparmierà sicura di farmi un piacere. Ciò che ella mi scrive del suo quadro mon mi sorprende davvero, mi pareva un’opera perfetta fin da quando la vidi a Siena era dunque impossibile non piacesse, ma siccome sovente i più non vogliono esser giusti è specie un trionfo l’aver chiuso la bocca anche ai malevoli, ne potrei dirle quanto piacere ne abbia provato. La Mamma sta benino è in Apparizione da due giorni e voglio sperare l’aria buona e la quiete faranno il resto. Però s’ella mi chiede proprio cosa pensa il mio cuore le dirò che vorrei esser più tranquilla. Essa si sente bene interiormente ma io osservo con pena l’eccessiva gonfiezza delle gambe e questa cresce invece di diminuire, è ben vero che già l’ebbe altre volte e passò dietro rimedi fatti, ma pur troppo io temo che la causa esista!….Tante volte lo spirito non lieto porta tetri pensieri e forse io sono in questo caso…Il mio studietto rimase deserto per un mese intero vuol dire che solo da pochi giorni ho ripreso a studiare mi rimaneva da dar gli ultimi tocchi al ritratto e poi pensare al cartone, ma in questo frattempo accettai di fare altro lavoro nella cappella dove collocarsi il quadro vi sono nel volto 4 spazi dove volevano dipingere le 4 virtù e desideravano fossero fatte da me, io accettai perché come ella sa amo questo genere di pittura a preferenza dei ritratti per cui già cominciai due di questi cartoni dovendo esser dipinti prima che levino i ponti fatti per la doratura di tutta la cappella. Mi dispiace non poterle dipingere a fresco perché non si trova colà un muratore capace ne vogliono far la spesa di farlo venir da Genova. Guidoboni si offerse d’insegnarmi ed accetterò volentieri perché tutti dicono che conosce l’affresco molto bene, se non mi servirà adesso mi servirà altra volta. Già m’insegnò il modo di dipingere a tempera e lo trovai superiore a quello usato da altri. La mamma fu quella che mi spinse ad accettare io non osavo perché mille pensieri mi si affacciano alla mente estranei all’arte, ma non potevo certo farle parte dei miei timori. Ma voglio sperare tornerà ristabilito. Pur troppo il mio studio è piccolo ma è difetto al quale non v’è rimedio, ho cercato di farlo più grande sgomberandolo da cose meno necessarie ma bisognerebbe poter spingere i muri. Prima d’eseguirle le manderò le 4 virtù sia in fotografia che in uno schizzo tanto da avere un suo consiglio prima di porvi mano sul muro. Lo spazio è in felicissimo per cui conviene aguzzar davvero lo ingegno. Mi tocca ammattire per trovar modelle benedetta Firenze! Quando lavoro a Genova mi par d’aver le mani legate e può immaginare quanto spesso il mio pensiero torna al tempo passato, ma pur troppo è passato per sempre!…Le dimensioni del quadro saranno vicini a tre metri e largo 1 e 84. Il cartone lo faccio metà. Ho fatto subito i suoi saluti al signor Spinola il quale era da me quando ricevetti la preg. sua e gliene ritorna altrettanti. Non ho visto Barabino so che viene dipingere 2 medaglie in una chiesa vicino a Recco altro paesetto vicino al mare chiamato Santa Margherita. Dufour adesso lavora e studia, l’affare di Castello è sempre incerto e mi pare che egli non abbia perdute le speranze. Mando la sua lettera all’Apparizione certa di far cosa grata tanto alla mamma che alla zia. La prego a porgere i miei rallegramenti alla sposa e più affettuosi saluti. Mi ricordi all’Adelina ed alla signor Celeste, scriverò presto alla prima. Accetti i saluti della mia famiglia e mi creda sempre quel sono sua affezionata obbligata scolara Luigia Piaggio. Genova 31 maggio 1862. Spero scriveranno qualcosa sul suo quadro nel caso me lo dica che cercherò il modo di leggerlo.

Collocazione: Collezione privata, s.n.

Bibliografia: Inedita