Scheda

Data: 30 06 1862

Mittente: Piaggio Luigia

Luogo Mittente: Genova

Destinatario: Mussini Luigi

Luogo Destinatario: [Siena]

Tipo Documento: Lettera

Trascrizione: Pregiatissimo signor Mussini, nell’ultima mia le parlavo delle 4 medaglie che devo dipingere nella chiesa di Recco, rappresentati le 4 virtù cardinali, son dietro a finire i cartoni della Giustizia e della Fortezza e loro bozzetti perché dovrei andar a Recco verso il 15 luglio per cominciarne almeno due. Le mando perciò la fotografia di quello più avanzato ed appena l’avrò le manderò l’altra tanto da avere un suo consiglio prima d’eseguire sul muro. Ella sa quanto apprezzo i consigli del mio ottimo maestro non me li risparmi adunque. Come vedrà lo spazio è alquanto infelice ed il comporvi una figura mi ha dato un poco pensiero. Per comodo avendo poco spazio non feci prendere che la figura per darle idea della forma della lunetta vi attaccai un pezzo di carta da uno dei lati, e ben inteso lo stesso andrebbe dall’altre parte. Le mani mi sembrano troppo gravi, e mi arrendo che ho fatto storta l’asta della bilancia. Non mi risparmi la prego. La mamma è sempre dalla zia ma ho la consolazione di vederla perfettamente ristabilire tornerà verso il 12 luglio. Io andai a vederla due volte appena perché avendo tutto il carico della casa non posso accontentarmi. Le molte occupazioni domestiche mi tolgono molto tempo all’arte per cui ho concluso meno assai di quel che avrei dovuto ma con una sola testa e due mani non posso badare a due cosa alla volta. Mi alzo presto e le prime ore della giornata fino alle 10 son donna di ménage poi entro allo studio e vi rimango alcune ore al dopo pranzo il bambino mi occupa ancora per le lezioni poi torno allo studio e la sera prendo l’ago. Come vede le mie giornate sono ben piene e ringrazio Dio che mi dà buona salute e forza sufficiente. La zia avrebbe voluto scriverle per rallegrarsi tanto del matrimonio della signora Adele, ma le severe prescrizioni del medico le proibiscono qualunque occupazione. Pur troppo è minacciata da seria malattia, essa lo ignora ma per noi è un gran pensiero. Se le scrive non le parli degli occhi perché siccome ancora speriamo che il male si superi non vogliamo ch’ella se ne prenda pensiero e troppo giusta malinconia. Scrissi ancora in America perché seppi perduto quel vapore che portava la mia. La zia sola non deve più stare noi faremo quanto potremo ma i suoi figli devono pur pensare al ritorno. Desidero aver sue nuove e le spero buone ma vorrei esserne certa. Mi dica pure se avrò il piacere di veder presto la signora Adele a Genova. Sento che ha pure una nipote sposa e mi fa piacere questa doppia gioia in Famiglia. Vorrei ella potesse dirmi presto che l’Adelina ha trovato uno sposo degno di possederla lo desidero di cuore poiché apprezzo le sue virtù in singolar modo. Se le scrive faccia a lei ed alle sue signor sorelle e cognati i più distinti saluti. Mi ripeto sua come sempre devotissima affezionata scolara Luigia Piaggio. Genova 30 giugno 1862. Ho pur cominciato il cartone del quadro d’altare. Lavoro nel salotto perché lo studio è tanto ingombro che non ci si muove.

Collocazione: Collezione privata, s.n.

Bibliografia: Inedita