Scheda

Data: 21 06 1553

Intestazione: Giulio Giovio a Cosimo I de' Medici

Segnatura: ASF, MP 415, c. 733

Fonte: Illustrissimo et Eccellentissimo Signor mio Colendissimo, Io sono arrivato a salvamento alla patria mia, ove assai comodamente stando per la freschezza dil temperato aere, sopra il tutto attendo a dare assetto a tutti gli scritti et operette stampabili di monsignor mio zio e in spezie a un bravo libro di lettere sue, scritte a diversi signori, per mandarlo fuora presto a trattenimento dil publico. E ogni cosa si farà col perfetto giudizio e consenso di V.E., la quale può liberamente confessare che il mondo riconosca in gran parte da lei quell'utile e piacere che ha preso e prenderà dell'opere dil Jovio, avendolo quella a ciò fare efficacemente esortato con l'infinite carezze e perpetua liberalità sua. Ho anco trovato ch'il pittore ha menato ben le mani intorno alla copia de' ritratti, il qual, com'allievo di Bronzino, ha imitato con tanta diligenza, che ci fa star dubbiosi in discernere questi primi qua dalli suoi; e presto se ne invierà a V.E. una cassa de' fornitissimi alla perfezione. E perch'io con viva esperienza ho già gustato la generosa bontà di V.E., per accumular gli oblighi che tutti li tenemo, la richiedo, come devoto servitore che li sono, d'una grazia, la quale è questa: ch'io desidero da lei una lettera favorevole al signor don Ferrante Gonzaga, il quale si degni, come già concesse al Jovio, farmi esente delle decime per certi benefizietti ch'io tengo nel Vescovato di Como. Li quali veramente sono il fondamento e li barracani dil Museo, che altrimente si scalcinarebbe e minaccierebbe ruina. E se la grossa legione de' ritratti potesse parlare, ne manderebbe querela sino a San Pietro. Di questa singolar grazia io, con tutta la casa insieme, li resterò col carico d'immortal obligazione, con animo di spendere quelle poche forze che ci sono in servizio di V.E. La quale Nostro Signor Dio conservi in lunga prosperità con l'eccellentissima e li beati figli et in sua buona grazia, quanto posso, me le raccomando. Di V.E. deditissimo servitor Julio Jovio Vescovo di Nocera. Di Como il 21 di giugno MDLIII.

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, pp. 3-4, numero 2.