Scheda

Data: 12 09 1569

Intestazione: Alessandro de' Medici a Cosimo I de' Medici

Segnatura: ASF, MP 3289, c. 66

Fonte: Illustrissimo et Eccellentissimo Signor e Patron mio Osservandissimo, Il Sangalletto mi ha fatto vedere e consegnatomi le statue che ha donate Sua Santità a V.E.I. e, se bene l'altra mattina mi favellò in confuso, le consegna tutte, cioè quelle che son restate dopo quelle che aveva prima aute il Cardinal di Augusta. Saranno circa 24 o 26, non lo dico appunto perché potrei avere errato nel contarle, sendo seminate in più di un luogo, son tutte intere una parte, e la maggiore grandi al naturale o più. La maggior parte son femmine e sono tutte vestite e son le Muse, ma non sono ordinate che ne è delle grandi e delle piccole et alcuna due volte. Ve ne è alcuna ragionevole, ve ne è anche delle goffe, ma non ín modo che non si possin sopportare. Il Sangalletto mi dice che io le levi quanto prima, però fo fare qui le casse e sollecito se per sorte potessino essere a tempo a mandarle or con le galere. Desidera il Sangalletto che V.E.I. sappia che egli è stato il primo che mi avvertì et usa ogni arte per averne grado. Io li fo buono ogni cosa et invero si vede che ha auto carissimo che quella le abbia e sino che io non le chiesi mi sollecitava ogni giorno e pareva che quelle che il Papa dava a altri, gli dolessino assai. Le loda ben troppo che se ne intende manco di me (se ben non ne so più che tanto) perché non vi è cosa rara ma sendo tante e tutte intere, che non hanno punto da rassettare, che sono rimesse insieme assai bene e bene presente..Farò fine che Dio la conservi e prosperi. Di V.E.I. umilissimo e obbligatissimo Alessandro de' Medici. Il di 12 di settembre 1569 di Roma

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, pp. 35-36 nota.