Scheda

Data: 1 06 1571

Intestazione: Alessandro Franceschini a Francesco de' Medici

Segnatura: ASF, MP 562, c. 268

Fonte: Serenissimo Principe et Illustrissima Signoria, Se l'uomo non nasce per se solo ma per utilità e commodo dell'altri uomini, perché non dovrò credere io, picciolissimo instromento umano che Dio, creatore dell'Universo non m'abbi fatto e mantenuto finora a qualche onorato et util fine? Certo, Serenissimo Principe, che se noi guardiamo tutte le creature del mondo, non solamente nelli uomini ma ancora nelli animali irrazionali, trovaremo esser in essi molto più le virtù che i vizi. Da questo si può credere che adoperandosi l'uomo virtuosamente, non abbia a partorire dal suo intelletto, se non cose degne di laude. Pertanto essendomi posto io Alessandro Franceschino da Vicenza, ingegniero, ad investigare con molto studio, giorno e notte, per trovare in questi opportuni tempi cosa che potesse spaventare et estirpare l'importunità di nemici del nome di Cristo, veggo d'aver trovato una nuova invenzione d'armi tagliente e pungente, degna di questo nome di milizia occulta, perché dette armi per offender il nemico hanno da esser sepolte sotto terra, ma però poste in ordinanza et in corpo di battaglia. E perché Vostra Serenità sappia il gran valore di questa mia milizia occulta, Le dico che posto che averò le mie armi sepolte come hanno a stare, fuora delle mura di tutte le città e fortezze pericolose da esser assaltate da nemici, farò tanta uccisione e stragge che parerà cosa maravigliosa, imperoché sbarando un'artegliaria di cento, le ditte mie armi sepolte salteranno fuora della terra con tanta forza e con tanto valore, che butteranno a terra tutti gli inimici morti e feriti a morte, a piedi, a cavallo, armati, disarmati et ancora che l'inimico rinfrescasse l'assalto, se ben venissero XX o XXXmila alla volta, senza veder pur come siano offesi, anderanno tutti come i primi. E dette mie armi faranno il medesimo effetto in campagna piana, purché abbia tempo da acconciarle in ordinanza et abbia l'artiglieria. Queste armi, Serenissimo Principe, hanno da esser quelle che abbasseranno l'orgoglio alli suoi nemici, per esser questa invenzione formidabile, stupenda e tutta maravigliosa.
Note Manca íl luogo di provenienza e la firma.

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, pp. 39-40 numero 37.