Scheda

Data: 12 04 1556

Intestazione: Giulio Giovio a Cosimo I de' Medici

Segnatura: ASF, MP 453, c. 99

Fonte: Illustrissimo et Eccellentissimo Signor mio Colendissimo, Dopo il bascio della vittoriosa mano e l'augurio di tutte le felicità, piglierò ardimento dalla bontà di V.E. di ricorrere a quella quando la necessità me constringe, acciò ch'ella sappia che, dopo la morte del Vescovo mio zio, questa casa per più rispetti si è trovata spesse volte in gran bisogno, ma non però tanto quanto di presente si ritrova essendo consumata dagl' interessi et avendo Belisario et Ottavio, eredi delli dinari del Monte, una sorella da marito un pezzo fà senza sperar altro rifugio che quello di V.E. Per il che umilmente tutti la supplicamo che si degni ordinare che siano pagati a Messer Bartolomeo Rustici, nostro procuratore, li frutti del Monte restanti di tre anni finiti a San Michele prossimo passato, che sono settecento ottanta scudi, oltra li trecento che ebbe l'arciprete l'anno passato. Per questa grazia risurgerà talmente la casa nostra che reputerà l'esser suo da V.E., la quale, in conformità de' suoi maggiori l'ha sempre favorita e beneficata. Mando la supplica qui alligata, risupplicandola che si degni concederne questa consolazione, della quale ne gioirà sino l'anima del Jovio. Il suo pittore ha in ordine così bella rimessa de' ritratti, quanto mai abbia avuto per la varietà delle nazioni, degli abiti e qualità degl' eroi. Con che facendo fine in grazia di V.E. umilmente mi raccomando e prego il Signore Dio che sempre la prosperi. Di V.E. deditissimo servitore Julio Jovio Vescovo di Nocera. Di Como il XII d'aprile MDLVI

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, p. 4 nota.