Scheda

Data: 1 06 1571

Intestazione: Giulio Cecchini a Francesco de' Medici

Segnatura: ASF, MP 562, c. 267

Fonte: Illustrissimo et Eccellentissimo mio Signore e Patrone Osservandissimo, L'A.V. la non si maravigliarà che sì presentuosamente mi sia mosso a scriverli questa mia, che non avendo mai con la mia presenzia fattomi conoscere all'A.V. la mia fideltà e desideroso servirla per non essermi presentato occasione a proposito e di ciò ne chiamo per mio iusto iudice Christo Gesù. Dico a Vostra Alteza che essendo qui in Venezia mi si è presentato una occasione, credo veramente voluntà del sommo onnipotente Dio, che a fortuna ragionando, come si fa in compagnia, udendo un valore sì degnio di un Messer Alesandro ingegnieri, non mancai di sequitarlo con molte mie persouasione amorevole et interrogarlo particolarmente del caso e de la sua deliberazione s'era di voler presentare la presente suplica al Serenissimo Principe di Venezia e farli tal dono et udendo io cosa sì d'importanzia, non ho voluto mancare e fare ogni opera a non lasarmi fugir una tal occasione sì di valore di proporgli al detto Messer Alesandro l'esser l'Alteza Vostra quel gran cavaliero che oggi di raro in Cristianità e tanto amatore di vertuosi, dove che con l'aiuto di Maria Vergine il si è rimesso nel mio volere e che io facci quello che Dio benedetto m'ispirerà, di subito mi feci dare la ditta suplica, quale la mando qui inclusa a Sua Serenissima Alteza Vostra, acciò la intenda minutamente il valor suo. Di l'Alteza Vostra Illustrissima fidelissimo servitore Il Capitano Iulio Cecchini, da Recanati, cavaliere di San Giorgio. Di Venezia il primo di giugnio 1571.

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, pp. 38-39 numero 36