Scheda

Data: 2 07 1557

Intestazione: Guglielmo Del Monte a Cosimo I de' Medici

Segnatura: ASF, MP 463, c. 8

Fonte: Illustrissimo et Eccellentissimo Signor, Ancor che il desiderio mio sia stato sempre di voler far cognosciere a V.S.I. quanto dopo le molte fatighe per grazia del Nostro Signore Iddio da la Natura mi sia stato concesso per arte et experienza, non dimeno impeclito da molte cause non ho mai potuto conseguire questo mio desiderio. Ora che per grazia del Signor Iddio mi vedo libero e che a sua Maestà Santissima piacque levarme la speranza del Signor Onorio Savello de Albano, mio padrone e che dalli servizi dell'Illustrissimo Signor Duca de Urbino con bona grazia e fede sua mi son elevato, non ho voluto mancare fare intendere a V.S.I. et Eccellentissima questo mio animo resoluto sulla sua bona grazia farmeli cognosciere e per nome e per esperienza dell'arte mia. E quanto maggiormente avendo inteso che da Sua Eccellenza si possedono molti paesi sottoposti a molte aque, delle quale io ne fo proffessione, però principalmente dico a V.E. che io son quel Golielmo Todesco, che ha cavato del Lago de Neme la nave de Julio Cesari sotto el servizio del detto Signor Onorio bona memoria e che de l'aque ne fo tutte quelle esperienze che si ne può fare in levarle et acresciere secondo el bisogno, intrare e fare intrare di sotto di esse e lavorarvi con ogni instrumento como si fosse in terra ferma, seccare paludi o pantani che voglian dire, e nettar e seccar fosse che tenessero del pantano, avendo anco modi da fondare e fare edifizi in le aque e levare ogni gran peso di sotto di esse con modo da nesun trovato; far molini sì ne l'aque como in terra ferma con miglior e più facil modo che se sia usato, far trombe da levare aque in alto secondo el suo bisogno, reparare ogni grande impeto e fortune de ditte aque in qual si vogli modo. Far ancor ponti de varie sorte da passar fiumane secondo sua nicessità e far molte altre cose che, per non la fastidire non passarò più oltre, reservandomi solamente in supplicarli con bona grazia sua la resposta alla bona grazia de la quale con ogni debita reverenzia umilmente me raccomando e baso le mano. Di V.S.I. et Eccellentissima fidelissimo servitore Gulielmo Del Monte Todesco. De Venezia li 2 de luglio 1557

Bibliografia: Barocchi-Gaeta Bertelà 1993, p. 6 numero 4.