Scheda

Numero d'ordine: 

Data: 21 09 1679

Intestazione: FILIPPO BALDINUCCI AD APOLLONIO BASSETTI

Segnatura: ASF, Mediceo del Principato 1525, Diversi.

Fonte: Illustrissimo Signore e Padrone mio colendissimo, è questa per render avvisata Vostra Signoria Illustrissima come io sono stato di nuovo a vedere il quadro in Galleria, che è a buon porto, e penso che riuscirà così hene che, tolta l'antichità dell'originale, si potrà cambiar con la copia. Nello stesso tempo stimo necessario darle conto di cosa che nel mio affare dell'opera de' pittori mi mette in grande apprensione. Saprà dunque come il punto principalissimo per a suo tempo stampare e per non essere ingannato, come segue spesso, che prima che l'autore dia fuori l'opere, si vedon comparire stampate altrove e male, fu sempre dai pratici stimato ch'io procurassi una stamperia da per me. In ordine a questo io circa 18 mesi sono cominciai negozio con un tal Gugliantini (come è noto a molti, anche cavalieri della Casa del Serenissimo Padrone) di comprar da lui una sua stamperia, dove appunto son quasi tutti i caratteri che mi bisognano, ma per le grandi spese fatte in condur l'opera non ho mai potuto concludere. E appunto oggi vengo accertato che l'amico tratta con altra persona, sì che vede Vostra Signoria quante disgrazie va portando il tempo a queste mie povere fatiche. In questo caso ho pensato molto quello ch'io dovessi fare e finalmente ho risoluto di conferire questa mia nuova angust[i]a con Vostra Signoria perché, se a sorte Ella lo stima ben fatto, si degni darne cognizione al Serenissimo Gran Duca mio Signore, dal quale fin due mesi sono, ch'io fui all'audienza l'ultima volta, ebbi un benigno cenno di non dovere disastrare così subito la mia casa con pigliare a cambio, ché fra tanto si sarebbe degnata Sua Altezza farmi dar qualche risposta all'instanza che le facevo d'aiuto o fusse remunerazione delle fatiche e spese fatte, e a questo cenno son tenuto ad obbedire come ad un espresso comandamento. All'incontro mi vedo oggi scappar via congiuntura di risparmiare almeno trecento scudi di spesa fra una cosa e l'altra, perché, avendo io bisogno di più caratteri, i quali con le altre accompagnature di torchi e altre cose se n'anderanno in 650 scudi, s'io potessi avere questi del Gugliantini, fra la prima compera e le spese che doverò fare io per ridur la cosa a ben essere e supplire a qualche mancanza non vi vorrà più di 350 scudi in circa, e quello s'avanzerà qui servirà per spendere in buona parte della carta. Supplico dunque la molta prudenza di Vostra Signoria a far considerazione se sia fattibile quello di che io la prego, e in tal caso ardirei disiderare che si degnasse di farlo in quel modo che si stimasse migliore, perché veramente la perdita di questa congiuntura di tanto mio vantaggio è la rovina d'ogni mio disegno. Mi perdoni se troppo ho ardito e mi onori di alcun suo comandamento. Mentre io per fine resto per sempre et al solito di Vostra Signoria Illustrissima devotissimo servitore obligatissimo Filippo Baldinucci All'Illustrissimo Signore e Padrone mio colendissimo il Signor Appollonio Bassetti Secretario di Sua Altezza Serenissima Sue mani

Bibliografia: BAROCCHI 1975, pp. 409-410.

Note: