Memofonte

Archivi e biblioteca

«La Signora delle fonti»: la biblioteca di Paola Barocchi

 

Quando nel 2006 Paola Barocchi diede vita alla Fondazione Memofonte decise di fornirla non solo di contenuti scientifici e culturali,  ma anche di una sede e di una biblioteca. Con un’attenta operazione di scelta e selezione stabilì che la sua personale raccolta di libri, preziosi strumenti del lavoro di una vita, fosse divisa in due parti: tutte le fonti, i dizionari, i volumi dedicati a Firenze furono trasferiti negli scaffali della Memofonte, il resto rimase in casa a riempire le bellissime librerie appositamente costruite nel suo studio, nella galleria affrescata e nel lungo corridoio di accesso. Dalla scomparsa di Paola Barocchi la Fondazione raccoglie, custodisce e tramanda la sua eredità culturale e morale, alla quale si aggiunge quella fisica dell’abitazione, luogo in cui i due nuclei della biblioteca si sono ricongiunti occupando tutte le stanze della casa. Le imponenti librerie di legno scuro, che la stessa Barocchi aveva scelto e commissionato per rinnovare gli ambienti al piano terreno quando fu necessario dare nuova vita alla storica sede della casa editrice S.P.E.S., sono state trasferite nell’appartamento, trovando una naturale collocazione tra gli arredi antichi della dimora, senza alterarne lo stile.

Ma la volontà di Paola Barocchi non era tanto quella di allestire ambienti eleganti, quanto quella di ‘far vivere’ la propria casa mettendola a disposizione dei giovani e degli studiosi. E per farlo è stato necessario fare ordine e procedere alla catalogazione dei volumi, in modo tale da poter mettere a disposizione il patrimonio librario lasciato dalla studiosa, composto sia dalla raccolta personale che dalle pubblicazioni della S.P.E.S. Da studiosa quanto da editrice, il lavoro di Paola Barocchi appare «d’uno scrupolo e di un’accuratezza, di una obbiettività esemplari, ma che lasciano ugualmente trasparire (anzi la esigono) una sensibilità sempre pronta ed attenta ed un gusto della finezza erudita». Non si può che rimanere sinceramente ammirati «per la mole, la qualità, l’ordine e l’utilità estrema del suo lavoro» che ha reso agli «studi un servigio tanto più grande quanto più ammantato dalla modestia apparente della “raccolta dei materiali”» [G.C. Argan, 5 gennaio 1962].

  • Durante la fase di catalogazione e inventariazione sono stati rinvenuti diversi documenti di varia natura all’interno dei volumi: lettere, dediche, cartoline, etc. In ottemperanza alle linee guida stilate dall’AIB sul trattamento dei Fondi personali si è quindi deciso di valorizzare questo tipo di documentazione realizzando un database, utilizzando la piattaforma web del Laboratorio LIDA dell’Università degli Studi di Udine, strumento in grado di supportare sia le funzioni di schedatura dei materiali (attraverso la sezione back-end) sia le funzioni di consultazione da parte dell’utenza esterna (attraverso la sezione front-end). 

MODALITA’ DI ACCESSO

La Biblioteca è aperta al pubblico il lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 9:30 alle 17:00 – tranne che nei periodi di ferie – previo appuntamento, scrivendo all’indirizzo biblioteca@memofonte.it.

Data la natura della raccolta e della sede, l’accesso alla Biblioteca è consentito solo con lettera di presentazione, da fornire alla Fondazione Memofonte tramite mail al momento di richiesta dell’appuntamento. È previsto un numero massimo di utenti pari a 5.

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